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Classificazione rifiuti – Le novità introdotte dal DL 91/2014, convertito con Legge 116/2014

CLASSIFICAZIONE RIFIUTI – LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL DL 91/2014, CONVERTITO CON LEGGE 116/2014

La presente per informare gli spettabili clienti che dal 18 febbraio c. m. entrerà in vigore il DL 91/2014 (convertito con legge 116/2014), in SINTESI:

  • i rifiuti che possono essere identificati solo con un CER pericoloso saranno pericolosi senza ulteriori specificazioni, allo stesso modo i rifiuti che possono essere identificati solo con un CER non pericoloso saranno non pericolosi senza ulteriori specificazioni
  • per i rifiuti che possono essere identificati con un codice CER sia pericoloso che non pericoloso (voce specchio) dovranno essere determinate le caratteristiche di pericolo H secondo le seguenti modalità:
    1. valutare la presenza delle sostanze inquinanti presenti nel rifiuto sulla base del suo ciclo produttivo, delle materie impiegate in esso e dei composti eventualmente derivanti dalla lavorazione (queste informazioni sono responsabilità del produttore che deve stilare una  scheda di caratterizzazione del rifiuto).
    2. analisi chimica.


    Sul ns. sito c’è una tabella orientativa che riguarda l’attribuzione delle classi di pericolo H sulla base delle frasi di rischio R riportate generalmente su tutte le schede di sicurezza delle materie prime
    http://www.torchianiserviziecologici.it/rifiuti-speciali/come-attribuire-le-classi-di-pericolosita-h/ – questa tabella sarà aggiornata secondo il regolamento Ue 1357/2014 che entrerà in vigore il prossimo 1 giugno.

  • inoltre viene fatto riferimento al principio di precauzione nel caso di difficoltà o impossibilità nella determinazione delle classi di pericolo. (nel dubbio il rifiuto deve essere identificato come pericoloso):
    1. “Quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note o non sono determinate con le modalità stabilite nei commi precedenti, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classifica come pericoloso.”
    2. “Se i componenti di un rifiuto sono rilevati dalle analisi chimiche solo in modo aspecifico, e non sono perciò noti i composti specifici che lo costituiscono, per individuare le caratteristiche di pericolo del rifiuto devono essere presi come riferimento i composti peggiori, in applicazione del principio di precauzione.”

Contattateci per richiedere eventuali altre note informative.